14 febbraio 2012 - Pubblichiamo un contributo degli avvocati Antonio Belvedere e Jacopo Brambilla Sica dal titolo "Le ristrutturazioni e il rispetto della sagoma". Infatti, come è noto la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 309 del 23 novembre 2011 ha dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 27, comma 1, lettera d), ultimo periodo, della legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), "nella parte in cui esclude l'applicabilità del limite della sagoma alle ristrutturazioni edilizie mediante demolizione e ricostruzione".

Benché la pronuncia in esame sembri abbastanza chiara nel riferirsi soltanto "alle ristrutturazioni edilizie mediante demolizione e ricostruzione", la sua pubblicazione ha diffuso tra le amministrazioni locali una sorta di attacco di panico da avversione nei confronti di tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia che rischia di dare un colpo mortale al già flebile tentativo di ripresa economica nel settore.

Abbiamo pertanto ritenuto opportuno predisporre una nota di commento alla sentenza al fine di dare il nostro contributo per fare chiarezza su quando vi è obbligo di rispetto della sagoma negli interventi di ristrutturazione. Scarica file.

7 febbraio 2012 - Lo scorso dicembre abbiamo segnalato che, con l'art. 31 del D.L. del 6 dicembre 2011, n. 201, c.d. "Salva Italia",  poi convertito dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214, è stato sancito il principio concernente "la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente, ivi incluso l'ambiente urbano, e dei beni culturali".

La norma stabilisce altresì che le Regioni e gli enti locali debbano adeguare i propri ordinamenti a tale principio entro il 27 marzo 2012.

Ora, con l'emanazione del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 c.d. "Cresci Italia" (in vigore dallo stesso 24 gennaio), vengono, ai sensi dell'articolo 1, abrogate tutte:

- "le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso dell'amministrazione comunque denominati per l'avvio di un'attività economica non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l'ordinamento comunitario nel rispetto del principio di proporzionalità";

-  "le norme che pongono divieti e restrizioni alle attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, nonché le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l'avvio di nuove attività economiche o l'ingresso di nuovi operatori economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori già presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi, ovvero impediscono, limitano o condizionano l'offerta di prodotti e servizi al consumatore, nel tempo nello spazio o nelle modalità, ovvero alterano le condizioni di piena concorrenza fra gli operatori economici oppure limitano o condizionano le tutele dei consumatori nei loro confronti".

Tali abrogazioni avranno effetto dalla data di entrata in vigore dei regolamenti che il Governo è chiamato ad emanare (ai sensi del comma 3 del medesimo articolo 1) entro il 31 dicembre 2012 per individuare le attività per le quali sarà ancora necessario un atto di assenso dell'amministrazione.

Pertanto attraverso tali regolamenti verrà indicato se le attività commerciali (e quali di esse) continueranno a necessitare di un preventivo atto di assenso da parte dell'amministrazione.

 

 

16 gennaio 2012 - Pubblichiamo la sentenza n. 338 del 22 dicembre 2011, con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 16, comma 1, del D.Lgs. 30.12.1992 n. 504, il quale stabiliva che l'importo dell'indennità di espropriazione delle aree fabbricabili non potesse essere superiore al valore indicato dall'espropriato  nell'ultima dichiarazione o denuncia presentata ai fini ICI. Con la stessa pronuncia è stato dichiarato incostituzionale anche l'articolo 37, comma 7, del D.P.R. 8.6.2001 n. 327 (T.U. espropriazioni) che riproduceva il testo dell'articolo 16 sopra citato.

La Corte ha ritenuto che "la disciplina stabilita dall'articolo 16 non è, infatti, compatibile con il ... nucleo minimo di tutela del diritto di proprietà, in quanto non contempla alcun meccanismo che, in caso di omessa dichiarazione/denuncia ICI (o in caso di denuncia di valori irrisori), consenta di porre un limite alla totale elisione di tale indennità, garantendo comunque un ragionevole rapporto tra il valore venale del suolo espropriato e l'ammontare dell'indennità".

Dall'illegittimità costituzionale di tali norme deriva quindi che l'indennità di espropriazione dovrà essere comunque corrisposta e costituire un "serio ristoro" anche qualora il soggetto espropriato non abbia presentato alcuna dichiarazione ai fini ICI o nel caso in cui in tale dichiarazione sia stato indicato un importo considerevolmente inferiore rispetto al valore effettivo dell'immobile. Fonte: cortecostituzionale.it. Scarica file.

 

 

9 gennaio 2012 - Segnaliamo che con la decisione del 28 luglio 2011, n. 13, l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato è stata chiamata a pronunciarsi sulla dibattuta questione, nelle gare di appalto in cui il contratto venga affidato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, dell'apertura in seduta pubblica delle buste contenenti le offerte tecniche.

Il Collegio in tale sede ha chiarito che "la 'verifica della integrità dei plichi' non esaurisce la sua funzione nella constatazione che gli stessi non hanno subito manomissioni o alterazioni, ma è destinata a garantire che il materiale documentario trovi correttamente ingresso nella procedura di gara, giacché la pubblicità delle sedute risponde all'esigenza di tutela non solo della parità di trattamento dei concorrenti, ai quali deve essere permesso di effettuare gli opportuni riscontri sulla regolarità formale degli atti prodotti e di avere così la garanzia che non siano successivamente intervenute indebite alterazioni, ma anche dell'interesse pubblico alla trasparenza ed all'imparzialità dell'azione amministrativa, le cui conseguenze negative sono difficilmente apprezzabili ex post una volta rotti i sigilli ed aperti i plichi, in mancanza di un riscontro immediato".

Pertanto, dopo aver riconosciuto l'obbligo di svolgere in seduta pubblica le operazioni di apertura delle buste contenenti la documentazione amministrativa e l'offerta economica, ora deve essere ritenuto che tale obbligo sussista anche in riferimento all'apertura delle buste contenenti l'offerta tecnica, sempre a pena di illegittimità della procedura di gara (vedi anche Consiglio di Stato, 21 novembre 2011, n. 6127).

 

4 gennaio 2012 - Pubblichiamo contributo dell'avvocato Walter Fumagalli sull'azione di risarcimento del danno nel processo amministrativo dal titolo "Come farsi risarcire i danni provocati dalla P.A. - Nessun ricorso, nessun risarcimento". Scarica file.

 

30 dicembre 2011 - Segnaliamo che il Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" è stato covertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011.

 

19 dicembre 2011 - Pubblichiamo il disegno di legge di conversione del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" così come modificato in sede di approvazione alla Camera dei Deputati. Ricordiamo che il disegno di legge è ora all'esame del Senato. Scarica file. Fonte: camera.it .

 

9 dicembre 2011 - Segnaliamo che il c.d. "decreto salva Italia" (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201) ha modificato l'art. 3 del D.L. n. 223/2006, il quale ora prevede che "le attività commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte senza i seguenti limiti e prescrizioni: [...]

d-bis), il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio".

Per effetto di tale decreto, già entrato in vigore, è stata dunque attuata la più ampia liberalizzazione degli orari e delle aperture degli esercizi commerciali su tutto il territorio nazionale.

Lo stesso decreto n. 201/2011, all'art. 31.2, stabilisce inoltre che "secondo la disciplina dell'Unione Europea e nazionale in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi, costituisce principio generale dell'ordinamento nazionale la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente e dei beni culturali. Le Regioni e gli enti locali adeguano i propri ordinamenti alle prescrizioni del presente comma entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".

 

2 dicembre 2011 - Pubblichiamo contributo dell'avvocato Walter Fumagalli dal titolo "Il risarcimento dei danni subiti dai titolari di titoli edilizi illegittimi". Scarica file.

 

28 novembre 2011 - Pubblichiamo la delibera del Consiglio comunale di Milano, del 26 novembre 2011, n. 60, con cui è stata disposta la revoca della deliberazione di definitiva approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT) che era stata assunta dalla precedente amministrazione il 4 febbraio scorso. Scarica file.

 

24 novembre 2011 - Come era prevedibile, la Corte Costituzionale, con sentenza 23 novembre 2011 n. 309,  ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 27, comma 1, lettera d), ultimo periodo della legge regionale Lombardia n. 12/2005 e dell'art. 22 della legge regionale Lombardia n. 7/2010, che includevano nell'ambito della ristrutturazione edilizia anche gli interventi di demolizione e ricostruzione che non rispettano il limite della sagoma dell'edificio preesistente. Suggeriamo agli operatori che sono in possesso di titoli edilizi relativi all'effettuazione di interventi di demolizione e ricostruzione non ancora ultimati, qualificati come ristrutturazione edilizia e che non rispettano il limite della sagoma dell'edificio preesistente, di valutare attentamente la loro posizione alla luce della sentenza sopra indicata. Scarica la sentenza.

 

21 novembre 2011 - Segnaliamo che, con deliberazione del 21 novembre 2011, il Consiglio comunale di Milano ha revocato la deliberazione di definitiva approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT) che era stata assunta dalla precedente amministrazione il 4 febbraio scorso. La deliberazione di ieri è stata approvata con 26 voti a favore, 3 contrari ed 1 astenuto.

 

9 novembre 2011 - Pubblichiamo copia della sentenza con la quale il TAR Lombardia ha ritenuto che la determinazione del Comune di Milano 27/7/2004 che impone, ai fini del rilascio delle autorizzazioni commerciali per media struttura di vendita "lo studio dell'impatto sulla rete commerciale esistente e del contesto sociale" nonché la "valutazione delle ricadute sul sistema commerciale locale" debba "ritenersi superato dalla sopravvenuta normativa in tema di liberalizzazioni (L. n. 248/2006), che vieta restrizioni all'apertura di nuovi esercizi commerciali che si fondino su quote di mercato calcolate su volumi di vendita o su apprezzamenti autoritativi dell'adeguatezza dell'offerta alla presunta entità della domanda, imponendo il contingentamento di esercizi in una determinata area". Scarica file.

 

29 settembre 2011 - Segnaliamo che, sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22 settembre 2011, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, avente ad oggetto 'Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122'

 

1° agosto 2011 - Segnaliamo che con delibera del Consiglio comunale del 15 luglio 2011, n. 36, il Comune di Segrate ha adottato il proprio Piano di Governo del Territorio (PGT).

 

27 luglio 2011 - Segnaliamo che da oggi gli atti del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Pero (adottato con delibera del Consiglio comunale del 30 giugno 2011, n. 35) sono depositati presso la Segreteria comunale per un periodo continuativo di 30 giorni. Pertanto le osservazioni potranno essere presentate dal 27 agosto 2011 al 26 settembre 2011.

 

21 luglio 2011 - Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 luglio 2011 è stato pubblicato il D.P.R. 18 luglio 2011, n. 116 "Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, del comma 1 dell'articolo 154 del decreto legislativo n. 152 del 2006, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito".

 

21 luglio 2011 - Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 luglio 2011 è stato pubblicato il D.P.R. 18 luglio 2011, n. 114 "Abrogazione, a seguito di referendum popolare, dei commi 1 e 8 dell'articolo 5 del decreto-legge n. 34 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 75 del 2011, recanti nuove norme in materia di produzione di energia nucleare".

 

21 luglio 2011 - Segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 luglio 2011 è stato pubblicato il D.P.R. 18 luglio 2011, n. 113 "Abrogazione, a seguito di referendum popolare, dell'articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e successive modificazioni, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 2010, in materia di modalita' di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica".

 

8 luglio 2011 - Il Senato nella data di ieri ha approvato in via definitiva la conversione in legge del cosiddetto «Decreto Sviluppo», Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70.

La legge di conversione è in attesa di pubblicazione.

Tra le principali misure assunte per la semplificazione e la liberalizzazione del settore dell'edilizia privata evidenziamo:

a)         la sostituzione del procedimento previsto per il rilascio del permesso di costruire, dettato dall'art. 20 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Il nuovo procedimento prevede la possibilità di rilascio tacito del titolo edilizio per "silenzio assenso", ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali;

b)        la previsione, introdotta all'art. 34 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, secondo la quale non si ha parziale difformità dal permesso di costruire in presenza di violazioni di altezza, distacchi cubatura o superficie coperta che non eccedano, per singola unità immobiliare, il 2 per cento delle misure progettuali;

c)         la precisazione secondo la quale la disciplina inerente alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), dettata all'art. 19 della L. 241/1990, si applica alle fattispecie già oggetto di denuncia di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, 'con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire';

d)        la precisazione secondo la quale il medesimo articolo 19 della L. 241/1990 non sostituisce la disciplina prevista dalle leggi regionali per i casi di DIA alternativa al permesso di costruire ulteriori a quelli di cui all'art. 22, comma 3 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 ed introdotti in forza dell'art. 22, comma 4 del medesimo D.P.R.;

e)         la precisazione secondo la quale l'articolo 19 della L. 241/1990 si interpreta nel senso che, nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, la SCIA non sostituisce gli atti di autorizzazione o nulla osta, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale;

f)          l'inclusione dei contratti che trasferiscono, costituiscono o modificano i diritti edificatori comunque denominati tra gli atti soggetti a trascrizione ai sensi dell'art. 2643 C.C.;

g)        la previsione secondo la quale i vincoli inerenti alla determinazione del prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze, nonché del canone massimo di locazione delle stesse, contenuti nelle convenzioni di piani per l'edilizia economica e popolare stipulate precedentemente alla data di entrata in vigore della legge 17 febbraio 1992, n. 179, per la cessione del diritto di proprietà ovvero per la cessione del diritto di superficie, possono, a determinate condizioni, essere rimossi dopo che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data del primo trasferimento;

h)        la previsione secondo la quale, nei comuni che hanno coordinato il proprio strumento urbanistico con la zonizzazione acustica, per gli edifici adibiti a civile abitazione, ai fini dell'esercizio dell'attività edilizia ovvero del rilascio del permesso di costruire, la relazione acustica é sostituita da un'autocertificazione di un tecnico abilitato che attesti il rispetto dei requisiti di protezione acustica in relazione alla zonizzazione di riferimento;

i)          l'obbligo per i Comuni di pubblicare sul proprio sito istituzionale gli allegati tecnici alle delibere di adozione ed approvazione degli strumenti urbanistici  nonché alle loro varianti;

j)          in tema di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), le previsioni secondo le quali:

-             lo strumento attuativo di piani urbanistici già sottoposti a valutazione ambientale strategica (VAS) 'non è sottoposto a valutazione ambientale strategica né a verifica di assoggettabilità qualora non comporti variante e lo strumento sovraordinato in sede di valutazione ambientale strategica definisca l'assetto localizzativo delle nuove previsioni e delle dotazioni territoriali, gli indici di edificabilità, gli usi ammessi e i contenuti planivolumetrici, tipologici e costruttivi degli interventi, dettando i limiti e le condizioni di sostenibilità ambientale delle trasformazioni previste';

-             'nei casi in cui lo strumento attuativo di piani urbanistici comporti variante allo strumento sovraordinato, la valutazione ambientale strategica e la verifica di assoggettabilità sono comunque limitate agli aspetti che non sono stati oggetto di valutazione sui piani sovraordinati';

k)        la previsione secondo la quale, decorsi due anni dal termine per l'esecuzione dei piani particolareggiati (ai quali la giurisprudenza equipara la generalità dei piani attuativi) senza che gli stessi abbiano avuto completa attuazione, è possibile, alle condizioni indicate nello stesso decreto, che i privati proprietari procedano all'attuazione di singoli sub-comparti del piano decaduto (indipendentemente dalla parte restante del comparto), purché non si modifichi la destinazione d'uso delle aree pubbliche o fondiarie e si rispettino 'gli stessi rapporti dei parametri urbanistici dello strumento attuativo decaduto';

l)          l'introduzione del cosiddetto nuovo 'piano casa'. Il Decreto prevede che le Regioni approvino, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, specifiche leggi per incentivare azioni di razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e per promuovere ed agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate (con esclusione di edifici abusivi o siti nei centri storici o in aree ad inedificabilità assoluta), anche con interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano:

1)   il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale;

2)   la delocalizzazione delle relative volumetrie in area o aree diverse;

3)   l'ammissibilità delle modifiche di destinazione d'uso, purché si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari;

4)   le modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti.

Decorso il termine di 120 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, nel caso in cui non siano state approvate specifiche leggi, le previsioni suddette saranno immediatamente applicabili nelle Regioni a statuto ordinario, con la precisazione che, fino all'eventuale approvazione delle leggi regionali stesse, la volumetria aggiuntiva da riconoscere quale misura premiale sarà realizzata in misura non superiore complessivamente al venti per cento del volume dell'edificio se destinato ad uso residenziale, o al dieci per cento della superficie coperta per gli edifici adibiti ad uso diverso.

Inoltre, nelle Regioni a statuto ordinario, decorso il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, e sino all'entrata in vigore della specifica normativa regionale:

1)   'è ammesso il rilascio del permesso in deroga agli strumenti urbanistici ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 anche per il mutamento delle destinazioni d'uso, purché si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari';

2)   'i piani attuativi, come denominati dalla legislazione regionale, conformi allo strumento urbanistico generale vigente, sono approvati dalla giunta comunale';

* * * *

Evidenziamo che, in sede di conversione, è stata cancellata la norma che prevedeva la possibilità che, nell'ambito di piani attuativi e consimili, il titolare del permesso di costruire eseguisse direttamente le opere di urbanizzazione primaria.

In materia di appalti, il Decreto ha inoltre ampliato la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata e alla procedura ristretta semplificata, elevando la soglia entro la quale possono essere esperite tali modalità di aggiudicazione.

 

6 luglio 2011 - Pubblichiamo due contributi in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), uno dell'avvocato Walter Fumagalli e l'altro dell'avvocato Riccardo Marletta. Scarica file.

 

4 luglio 2011 - Pubblichiamo un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli in materia di Segnalazione certificata di inzio attività (SCIA) in edilizia. Scarica file.

 

30 marzo 2011 - Pubblichiamo circolare della Regione Lombardia del 16 marzo 2011 sull'ambito di applicazione della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Scarica file.

 

22 marzo 2011 - Pubblichiamo la sentenza del T.A.R. Friuli Venezia Giulia n. 145 del 23 febbraio 2011, mediante la quale il Tribunale, accogliendo un ricorso curato dal nostro Studio, proposto da un operatore avverso il diniego al rilascio di un'autorizzazione all'apertura di una media struttura di vendita, ha dichiarato inapplicabili, per incompatibilità con le disposizioni nazionali e comunitarie in tema di concorrenza dettate dalla Legge n. 248/2006 e dal Decreto Legislativo n. 59/2010, alcune disposizioni regionali in materia di commercio che prevedevano il contingentamento numerico delle autorizzazioni rilasciabili. Scarica file

 

10 marzo 2011 - Pubblichiamo il testo della L.R. 11 marzo 2005, n. 12, "Legge per il governo del territorio", coordinato con le modifiche da ultimo apportate dalla L.R. 21 febbraio 2011, n. 3. Scarica file

 

8 marzo 2011 - Pubblichiamo la decisione del 28 febbraio 2011, n. 1271, con cui il Consiglio di Stato, in sede di determinazione del risarcimento del danno da ritardo nel rilascio di un permesso di costruire, sensibilmente ha liquidato il danno biologico derivante dalla patologia "disturbo ansioso-depressivo reattivo con somatizzazioni, quali l'alopecia". Scarica file

 

28 febbraio 2011 - Pubblichiamo il secondo contributo dell'avvocato Walter Fumagalli in materia di procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica. Scarica file.

 

25 febbraio 2011 - Segnaliamo che è stata pubblicata sul B.U.R.L. n. 8 del 25 febbraio 2011, suppl., la L.R. della Lombardia n. 3, del 21 febbraio 2011, "Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative - Collegato ordinamentale 2011".

 

24 febbraio 2011 - Pubblichiamo un'intervista rilasciata dall'Avvocato Antonio Belvedere alla rivista "Giustizia" del mese di febbraio 2011. In tale intervista viene sottolineata l'importanza della "doppia" competenza legale sulle materie del real estate e sul diritto amministrativo nell'ottica di fornire al cliente un'assistenza completa. Scarica il file.

 

14 gennaio 2011 - Pubblichiamo un primo contributo dell'avvocato Walter Fumagalli in materia di procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica. Scarica il file.

 

13 gennaio 2011 - Pubblichiamo sentenza della Sezione Quarta del Consiglio di Stato, n. 133 del 12 gennaio 2011, che  ha riformato la sentenza n. 1526/2010 del T.A.R. Lombardia, Sezione Seconda, dichiarando inammissibile e, in parte, rigettando, il ricorso proposto contro il nuovo Piano di Governo del Territorio del Comune di Cermenate.

Il ricorso era stato accolto in primo grado in quanto il T.A.R. Lombardia aveva ritenuto illegittimo l'operato del Comune di Cermenate, che aveva individuato come Autorità competente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) un Team composto dai Responsabili del Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici del Comune stesso. Il Consiglio di Stato, in accoglimento degli appelli proposti dalla Regione Lombardia e dal Comune di Cermenate, ha riformato la pronuncia di primo grado, statuendo che né la normativa comunitaria né quella nazionale impongono ai Comuni di nominare come Autorità Competente per la VAS una Pubblica Amministrazione diversa ed esterna rispetto all'articolazione organizzativa dell'Autorità Procedente.

Inoltre il Consiglio di Stato, dichiarando anche in parte inammissibile il ricorso, ha precisato che i vizi del procedimento relativo alla VAS possono essere contestati in sede giurisdizionale soltanto se il ricorrente dimostra un nesso di condizionamento concreto fra le conclusioni del parere motivato VAS e quelle specifiche scelte pianificatorie del Comune che hanno cagionato un pregiudizio alla posizione soggettiva del ricorrente stesso. Scarica il file.

 

13 gennaio 2011 ­- Pubblichiamo la Deliberazione della Giunta regionale della Lombardia del 10 novembre 2010 n. 9/761 in materia di Valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) e la Circolare della Direzione Generale Territorio e Urbanistica della Lombardia del 14 dicembre 2010 n. 692 concernente l'applicazione della VAS nel contesto comunale.

 

10 gennaio 2011 - Pubblichiamo ordinanza del Tribunale di Brescia n. 342 del 2010, di rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale in relazione all'articolo dell'art. 64, della l.r. n. 12/2005 riguardante il recupero abitativo dei sottotetti. Scarica file.

 

20 dicembre 2010 - Pubblichiamo la circolare n. 4 del 2010 del Direttore dello Sportello Unico per l'Edilizia del Comune di Milano sull'ambito di applicazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in materia edilizia. Scarica file.

 

20 dicembre 2010 - Pubblichiamo Delibera del Consiglio Comunale di Milano n. 42 del 2010 in materia di edilizia convenzionata. Scarica file.

 

15 dicembre  2010 - Informiamo che sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre 2010 n. 288, è stato pubblicato il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, (c.d. Codice degli appalti).

 

2 dicembre 2010 - Pubblichiamo parere reso dall'ufficio legislativo del Ministero per la Semplificazione Normativa e Circolare dell'Assessorato al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia sull'ambito di applicazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in materia edilizia.



29 novembre 2010 - Si pubblica un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli avente ad oggetto la recente modifica dell'articolo 6 del Testo unico dell'edilizia, in materia di attività edilizia libera. Scarica il file


10 ottobre 2010 - Pubblichiamo la sentenza 8 ottobre 2010, n. 293 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 43 del d.P.R. 327 del 2001 (Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità), che prevedeva l'istituto della cosiddetta "acquisizione sanante", ossia la possibilità di acquisire, a fronte del risarcimento del relativo danno, la proprietà di un bene immobile privato da parte di un ente pubblico che lo utilizza per scopi di interesse pubblico (quali la realizzazione di un'opera pubblica), in assenza di un provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità che sia valido ed efficace. Scarica file.


10 ottobre 2010
- Pubblichiamo la sentenza 8 ottobre 2010, n. 288 con la quale la Corte Costituzionale ha ritenuto legittime le norme regionali lombarde che prevedono limitazioni all'apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali. Scarica file.


6 ottobre 2010 -
Segnaliamo che con sentenza 7 settembre 2010, n. 5122, il TAR Lombardia ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 27, comma 1, lett. d) della L.R. n. 12/2009 e dell'art. 22 della L.R. n. 7/2010, ai sensi del quale in Lombardia la ristrutturazione edilizia tramite demolizione e ricostruzione può avvenire "senza vincolo di sagoma". Scarica file.


1 ottobre 2010
- Pubblichiamo un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli in materia di perequazione urbanistica. Scarica file.


7 settembre 2010 -
Il 30 luglio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 la Legge 122 del 2010, recante conversione con modificazioni del d.lgs. n. 78 del 2010. L'art. 49, comma 4-bis, ha provveduto a riformulare l'art. 19 della Legge 241/1990, sostituendo la D.I.A (dichiarazione di inizio attività che, a sua volta, aveva sostituito la denuncia di inizio attività) con la S.C.I.A., Segnalazione Certificata di inizio attività. Il nuovo articolo 19, comma 1 prevede che la "segnalazione dell'interessato" sostituisca "ogni atto di autorizzazione, licenza concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato", a condizione che:

-  il rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale;

- non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi;

-  non sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

La principale novità consiste nel fatto che l'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata "alla data di presentazione della segnalazione all'amministrazione competente", la quale nel termine di "sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione", può adottare "motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa". Pubblichiamo circolare del Ministero dello Sviluppo Economico (n. 3637/C del 2010) in merito alle modifiche intervenute sull'articolo 19 della Legge 241/90. Scarica file.


1 settembre 2010
- Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 13/14 luglio 2010 il Comune di Milano ha adottato il Piano di Governo del Territorio (PGT), che sostituirà il Piano Regolatore Generale (P.R.G.) oggi vigente. Secondo quanto precisato dallo stesso Comune nel suo sito, il PGT adottato verrà depositato il 15 settembre 2010. Di conseguenza sarà possibile presentare osservazioni al PGT adottato nel periodo intercorrente tra il 16 ottobre 2010 ed il 15 novembre 2010. Il nostro Studio è a disposizione per verificare la disciplina urbanistica prevista dal PGT adottato con riferimento agli immobili di Vostro interesse, a predisporre eventuali osservazioni a tale Piano, nonché per qualunque chiarimento circa i contenuti del Piano stesso.


14 luglio 2010 -  Il Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia, Milano (Sezione II, 7 luglio 2010, n. 2780) ha dichiarato l'erroneità del criterio di calcolo utilizzato dal Comune di Milano ai fini della determinazione del contributo commisurato all'incidenza del costo do cosstruzione per quanto concerne gli interventi finalizzati al recupero ai fini abitativi dei volumi sottotetti esistenti, pertanto l'Amministrazione sarà tenuta alla rideterminazione dell'importo dovuto ed alla restituzione al ricorrente di quanto già percepito in eccesso a tale titolo, maggiorato degli interessi legali. Tar Lombardia, Milano, sez. II, 7 luglio 2010, n. 2780.

7 luglio 2010 - Pubblichiamo commento dell'avvocato Walter Fumagalli alla sentenza del Consiglio di Stato, sez. IV, del 13 gennaio 2010, n. 72, in tema di impugnazione di denunce di inizio di attività, di previsioni del piano regolatore relative alla realizzazione di alberghi, di permessi di costruire convenzionati. Scarica file.


4 giugno 2010 - Con legge 22 maggio 2010, n. 73 è stato convertito il d.l. 40/2010 che, all'articolo 5, introduceva modifiche all'art. 6 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, norma che individua gli interventi edilizi realizzabili senza titolo abilitativo. In sede di conversione in legge, tuttavia, si è proceduto ad una ulteriore e radicale modifica dell'articolo richiamato che viene pubblicato nel testo vigente. Art. 6 d.P.R. 380/2001


26 maggio 2010 - Pubblichiamo un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli in relazione alle modifiche da ultimo apportate alla L.R. Lombardia 11 marzo 2005, n. 12. Scarica file.


28 aprile 2010 - Pubblichiamo un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli avente ad oggetto il nuovo procedimento di autorizzazione paesaggistica di cui all'articolo 146 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. Scarica il file


12 aprile 2010 - Il decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010, entrato in vigore il 26 marzo 2010, ha fra l'altro modificato l'articolo 6 del Testo unico dell'edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380), ampliando considerevolmente il numero degli interventi realizzabili senza alcun titolo abilitativo. Segnaliamo tuttavia che la norma statale fa salve le "più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale", e dunque anche l'articolo 33, secondo comma, della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12. Pertanto a nostro avviso in Lombardia, almeno fino a quando non si sarà consolidato un eventuale orientamento interpretativo diverso, per cautela sarà opportuno continuare a rispettare il secondo comma dell'articolo 33 della l.r. 12/2005, e quindi prima di realizzare interventi non previsti da tale articolo sarà opportuno munirsi del titolo abilitativo edilizio. Pubblichiamo l'art. 6 del Testo unico dell'edilizia come da ultimo modificato e l'art. 33 della l.r. 12/2005.


1 aprile 2010 - Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 12 del 22 marzo 2010, è stata pubblicata l'ordinanza di remissione del TAR per la Lombardia - Sez. staccata di Brescia del 13 novembre 2009, n. 71, con la quale è stata sollevata la questione di legittimità costituzionale della disciplina regionale in materia di aperture domenicali degli esercizi commerciali. Tar Lombardia, Brescia, ordinanza 13 novembre 2009, n. 71


19 marzo 2010 - La Corte costituzionale ha ritenuto legittima la norma della Regione Lombardia (art. 4, comma 6, della l.r. n. 31/2004), la quale prevede che, in caso di condono edilizio, gli oneri concessori siano determinati con riferimento alle tariffe vigenti al momento del rilascio del titolo abilitativo. Corte cost., ordinanza 17 marzo 2010, n. 105.

18 marzo 2010 - Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 9 del 1 marzo 2010, è stata pubblicata la d.G.R. 10 febbraio 2010, n. 8/11348, contenente "Linee guida in materia di bonifica di siti contaminati".

11 marzo 2010 - Pubblichiamo un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli avente ad oggetto la l.r. 16 luglio 2009 n. 13 (cd. "Piano Casa Regionale"), con riferimento all'applicazione della stessa nel Comune di Milano alla luce della deliberazione del Consiglio comunale n. 44 del 14 ottobre 2009. La legge regionale 16 luglio 2009 n. 13 a Milano


5 marzo 2010 - Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 8 del 26 febbraio 2010, 2 S.O., è  stata pubblicata la l.r. 22 febbraio 2010, n. 11, "Interventi di manutenzione e di razionalizzazione del corpus normativo", nonché la l.r. 22 febbraio 2010, n. 12, "Modifiche alla l.r. 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e alla l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 (Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 'Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59')". Tali leggi apportano alcune ulteriori modifiche alla l.r. 12/2005, "Legge per il governo del territorio". Testo della l.r. 12/2005 coordinato con le modifiche da ultimo apportate


10 febbraio 2010 - Si pubblica un contributo dell'avvocato Walter Fumagalli avente ad oggetto la L.R. 16 luglio 2009, n. 13 (cd. "Piano Casa Regionale") - terza parte. Scarica il file


10 febbraio 2010 - Il 9 febbraio 2010 è entrata in vigore la l.r. 5 febbraio 2010, n. 7 con cui sono state apportate, tra l'altro, modifiche alla l.r. 11 marzo 2005, n. 12 "Legge per il governo del territorio" e alla L.R. 13 del 2009 il c.d. "Piano casa Lombardia". L.r. n. 7/2010.


9 febbraio 2010 - Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 5 del 5 febbraio 2010, 3 S.O., stata pubblicata la legge regionale 2 febbraio 2010, n.6, "Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere". L.r. n. 6/2010.


22 gennaio 2010 - Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 52 del 22 dicembre 2009 stata pubblicata la l.r. 28 dicembre 2009, n. 30 che modifica, a meno di un mese dalla sua approvazione il "Testo unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica" (L.R. n. 27 del 4 dicembre 2009). Testo unico coordinato con le modifiche da ultimo apportate.


18 gennaio 2010 - Il Consiglio di Stato (sez. IV, 13 gennaio 2010, n. 72), dopo aver analizzato alcuni articoli delle N.T.A. del P.R.G. di Milano e la circolare comunale n. 3/2003 intitolata "Insediabilità delle attività turistico-alberghiere in zona industriale artigianale di PRG", ha sancito che "nelle N.T.A. del P.R.G. di Milano non è prevista la realizzazione di complessi alberghieri nelle zone industriali o artigianali". La decisione contiene altresì rilievi interessanti in tema di DIA convenzionata.


14 gennaio 2010 - Secondo il Consiglio di Stato (sez. V, sentenza 29 dicembre 2009, n. 8970), ciò che rileva ai fini della legittimità dell'affidamento diretto di un servizio pubblico locale ad una società compartecipata da più enti pubblici (cd. "in house providing frazionato") è l'esistenza di strumenti giuridici idonei a garantire che ciascun ente sia effettivamente in grado di controllare ed orientare l'attività della società controllata, senza che ciò debba necessariamente comportare un controllo della governance societaria.


Materiali e contributi 2009

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